la città diventa il palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un'umanità al limite tra disgregazione e solidarietà
tracciava i suoi primi schizzi su carta
proseguito poi su altri quaderni
o quanto meno sa spiegare il nostro tempo attraverso suggerimenti preziosi
forte e vasta come una Grande Madre
Mio padre votava Berlinguer GIOVANNI FABRIZIO la città diventa il palcoscenico"Continuo a scrivere pap, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate." E' una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio calzolaio sordomuto, scomparso, ma che ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. E' un padre, quello